Samsung SSD Global Summit 2016 | Il report dalla conferenza

22 Settembre 2016 9

Per il quinto anno consecutivo, Samsung ha organizzato il SSD Global Summit, l'evento nel quale la società sudcoreana presenta le sue ultime soluzioni dedicate al mondo delle memorie di archiviazione flash, fa un recap di quelli che sono stati i risultati conseguiti sino ad ora e ci permette di dare una sbirciatina a quelle che saranno le tecnologie del futuro (segnatevi il nome BGA). Noi eravamo presenti alla conferenza, tenutasi nel lussuosissimo The Shilla Hotel (di proprietà di Samsung) e, oltre a illustrare i nuovi SSD 960 Evo e 960 Pro, di cui trovate una ricca galleria con tutte le slide dedicate alla loro presentazione, Samsung ha anche esposto qualche dato interessante che vi illustriamo in questo riassunto della conferenza.

Samsung ha sottolineato come il mercato degli SSD sia in forte crescita: entro il 2017 ben il 46% dei PC in circolazione sarà equipaggiato con una memoria SSD, mentre il sorpasso arriverà nel corso del 2018, quando questa percentuale raggiungerà il 55%. Infatti, durante gli ultimi anni, sempre più utenti hanno cominciato a valutare l'upgrade della memoria di massa del proprio PC per passare ad una soluzione più veloce; stando ai dati esposti, gli utenti sono più propensi ad effettuare questo passaggio rispetto ad aggiornare, ad esempio, la CPU del proprio sistema.

La velocità di accesso ai dati è ormai un valore estremamente importante per godere a pieno delle nuove tecnologie, a cominciare dal 4K e dalla realtà virtuale, due aspetti molto importanti all'interno dell'ecosistema di prodotti Samsung, a quali però si va ad affiancare il mondo delle intelligenze artificiali e del deep learning. Infatti, per poter migliorare la capacità di apprendimento delle macchine, è necessario disporre e processare grosse moli di dati, un compito estremamente lungo se affidato alle tradizionali soluzioni meccaniche. Al contrario, gli SSD hanno ben presto saturato la banda offerta dai precedenti protocolli SATA e, grazie alle nuove soluzioni presentate durante la conferenza, si comincia a intravedere anche il limite del protocollo NVMe, ovvero i 4000 MB/s.

Queste tecnologie, tuttavia, non riguardano solo il mondo dei "tradizionali" SSD in formato M.2, ovvero le principali soluzioni verso le quali Samsung intende orientare la sua proposta in ambito desktop e portatile, bensì si affacciano anche al mondo mobile, vista l'importanza che questo sta avendo nel campo delle memorie flash. Infatti, ben oltre il 40% delle memorie NAND prodotte viene utilizzato per dispositivi mobile, poco più di quelle che vengono impiegate per la realizzazione degli SSD. Questo dato, associato al sempre crescente numero di smartphone e tablet in circolazione, ci introduce quello che probabilmente sarà il prossimo anello di congiunzione tra il mondo SSD e quello mobile. Parliamo di BGA (Ball Grid Array), un'unità PM971 da 128/256/512GB in grado di raggiungere velocità di lettura sequenziale di 1.500 MB/s e scrittura sequenziale pari a 900 MB/s, con IOPS rispettivamente di 190.000 in lettura e 170.000 in scrittura, il tutto sfruttando la nuova tecnologia V-NAND MLC a 3 bit. Non si tratta certo di dati entusiasmanti, almeno sino a quando non si nota che l'unità BGA mostrata nel corso della conferenza è poco più grande di una moneta e integra anche i moduli RAM LPDDR4. Stando a quanto emerso, le prime unità BGA verranno introdotte sul mercato nel corso del 2017, visto che la loro produzione in massa è ormai prossima.

La tecnologia di verticalizzazione introdotta da Samsung sulle sue memorie le ha permesso di ottenere risultati veramente sorprendenti in questo campo. Grazie alla possibilità di sfruttare lo spazio verticale, integrando sino a 16 strati da 32GB in un solo chip V-NAND da 512GB, è stato possibile realizzare la prima unità da 2TB, ovvero 960 Pro, in grado di quadruplicare la memoria ad altissime prestazioni disponibile in un solo slot PCIe, il tutto facendo particolare attenzione ai consumi, ridotti del 10% rispetto alle scorse generazioni, e al contenimento delle temperature.

Nel corso del SSD Global Summit 2016, Samsung ha anche ribadito l'importanza del software che accompagna e gestisce questo tipo di memorie, ponendo particolare enfasi sull'efficacia dei propri driver e della nuova versione della suite Samsung Magician, dedicata alla gestione completa degli SSD, dal monitoraggio dello stato di salute, sino all'adozione di misure di sicurezza particolarmente efficaci.

Insomma, tra interessantissime soluzioni in arrivo sul mercato da qui a poche settimane e l'introduzione di alcuni piccoli anticipi di cosa ci aspetta in futuro, l'edizione 2016 del SSD Global Summit si è rivelata particolarmente interessante e ci ha permesso di tracciare quelle che saranno le linee guida che caratterizzeranno i prossimi prodotti della casa sudcoreana: alte prestazioni per il settore consumer e business, senza dimenticare l'importanza del mobile e delle possibilità di crescita offerte dal 4K e dalla realtà virtuale.

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Commenti

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Pierpaolo Romano

Passerò al 960evo m2 da 1TB abbandonando la configurazione ibrida meccanico/SSD quando calerà di prezzo

NaXter24R

Si, ma il connettore da solo non cambia una mazza. Se non hai il supporto ad NVMe, un M.2 non aumenta automaticamente la velocità. Vedi la mia z97 che ha si M.2 ma limitato a 10gbps

Mauro_a_ahhh_96

Lo so però, infatti ho detto che bisogna spendere altri soldi

Roberto

esistono adattatori m2 to pcie

Mauro_a_ahhh_96

Senza sperare

Mauro_a_ahhh_96

Beh il pci delle schede madri è più veloce di un sata

D3stroyah

prenderò un 960evo m2 asap, sperando vada decisamente meglio del 850evo sata.

EliaBaragiola

lo fanno per via della velocità della porta

Mauro_a_ahhh_96

Brava samsung, io fino ad ora mi sono trovato alla grande con l'850 evo da 250gb. L'unica cosa è che preferirei non facesse solo connettori m2, perché così per la maggior parte dei desktop si è costretti ad usare gli ssd sata o spendere altri soldi per un adattatore

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