Samsung School: al via la sperimentazione all’Istituto “Padre Pino Puglisi

23 Maggio 2013 27


Abbiamo già parlato in passato di Samsung School, l'iniziativa di Samsung dedicata all'apprendimento digitale in italia |Samsung School: il futuro della scuola secondo Samsung (video) |. Arriva adesso un comunicato molto interessante che annuncia una nuova collaborazione con una scuola nella città di Palermo. Di seguito il comunicato con tutti i dettagli:

Samsung Electronics Italia e l’Istituto Comprensivo Statale “Padre Pino Puglisi di Palermo annunciano la partenza di un progetto pilota nell’ambito della Smart Education mediante l’adozione di soluzioni di didattica digitale innovative donate da Samsung all’Istituto, che diventa, quindi, Scuola Pilota all’interno del più ampio progetto Samsung School.

L’iniziativa, che prevede la formazione di una classe sperimentale per l’anno scolastico 2013/2014, vede protagonista l’innovativa soluzione Samsung School, implementata grazie al prezioso supporto del partner Yes We Tech, che si occuperà anche della corretta formazione del corpo docente e degli stessi studenti. La classe digitale sarà, inoltre, completata con la dotazione di 28 tablet Samsung Galaxy Note 10.1 e di una e-Board Samsung di ultima generazione.


Samsung School è una nuova piattaforma d’apprendimento completamente integrata accessibile agli studenti tramite il tablet Galaxy Note 10.1. La soluzione consente di mettere in comunicazione il tablet di ciascuno studente con il notebook o altro dispositivo mobile dell’insegnante, con l’e-board o i monitor interattivi utilizzati durante le lezioni, nonché con i tablet dei compagni. Attraverso quest’innovazione, gli insegnanti hanno la possibilità di condurre lezioni altamente interattive e coinvolgenti, gestire attività di gruppo in tempo reale con un semplice tocco sul display e accedere a un ampia gamma di funzioni per la condivisione dei contenuti. Samsung School permette, inoltre, di accedere in qualsiasi momento al materiale didattico e alle informazioni condivise dalla scuola, comunicazioni di servizio e forum scolastici: tutto attraverso il proprio tablet.

“Samsung crede fortemente che la tecnologia rappresenti un abilitatore straordinario per soddisfare le necessità della scuola di oggi, in cui la didattica tradizionale non è più sufficiente ma richiede una trasformazione generazionale improntata ad una maggiore creatività, interattività e coinvolgimento di studenti e insegnanti, ha dichiarato Antonio Bosio, Product & Solutions Director Samsung Electronics Italia. “Per questo Samsung promuove una vera e propria rivoluzione della didattica, in cui la tecnologia non è fine a se stessa, ma trasforma l’ambiente d’apprendimento stimolando un approccio interattivo e creativo tra studenti e insegnanti, tra gli studenti stessi e nella creazione dei contenuti.

“In questo momento di crisi per il nostro Paese, dove le istituzioni preposte non riescono più a dare risposte concrete alle necessità della Scuola, si sottolinea l’importanza significativa del contributo di Samsung Electronics Italia che concede ai ragazzi di Brancaccio, attraverso questo progetto, un’ulteriore possibilità di riscatto sociale e culturale, ha commentato il vicepreside dell’istituto Domenico Buccheri.

L’iniziativa si inserisce all’interno della strategia di Samsung volta a favorire, attraverso la tecnologia e l’innovazione, un processo di digitalizzazione della scuola che consenta la creazione di un ambiente educativo sempre più coinvolgente e interattivo. Il progetto fa parte, infatti, di un più ampio piano di sperimentazione che Samsung ha avviato in Italia con l’obiettivo di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllato di casi, come l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati possa cambiare i processi d’insegnamento e apprendimento, nonché l’organizzazione stessa del lavoro nelle scuole.


Le scuole coinvolte ad oggi all’interno del progetto Samsung School – ovvero l’Istituto Comprensivo Luigi Negrelli di Merano, l’Istituto Salesiano Beata Vergine San Luca di Bologna, la Scuola d’Arte Applicata Andrea Fantoni di Bergamo e la Scuola Don Bosco di Paderno Dugnano – hanno riportato esperienze molto positive: si è assistito ad un incremento dell’attenzione, della concentrazione e dell’interesse da parte degli studenti, ad un miglioramento delle competenze acquisite dagli allievi in termini prima di tutto di collaborazione, creatività e interazione, ad una migliore gestione delle attività operative all’interno delle strutture scolastiche, nonché ad un maggiore adattamento rispetto alle specificità e alla caratteristiche psico-fisiche degli studenti. Oltre ai progetti che coinvolgono Samsung School, Samsung ha avviato in Italia sperimentazioni che riguardano l’utilizzo di tecnologie e prodotti innovativi.


L’Istituto Comprensivo Statale “Padre Pino Puglisi nasce nel 2000 in seguito al sacrificio di Padre Pino Puglisi, parroco di Brancaccio presso la Chiesa di San Gaetano di cui sabato 25 maggio sarà celebrata la beatificazione. L’Istituto accoglie attualmente 18 classi di Scuola Secondaria di I grado.

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Commenti

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Gilas Gilas

Per la lettura dei libri io mi trovo bene anche come il mio nexus 7, io parlo proprio per sottolineare,aggiungere appunti sulle slides o prendere app...oggi sono andato a vedere entrambi e anche io credo che 10.1 sia meglio ma la risoluzione dello schermo é proprio pessima rispetto all'8 e anche la luminosità

Felipe Cardoso

Per l'università decisamente note 10.1. Pensa che faccio uso del galaxy tab 8.9 e per quanto riguarda la lettura di libri in digitale, la diagonale maggiore sarebbe più comoda, figurati con un 8". Poi ovviamente questione di abitudini

Claudio M.

Concordo.
Voglio veder anche aprire un CED interno a tutte le scuole per le riparazioni e manutenzioni dei dispositivi, chissà quanti se nè romperanno, barattati, fregati, rotti per dispetto... Credete che se al figlio gli si rompe il notebook il genitore "mediocre" lo porti a riparare? Con quali soldi...
All'univerisità le cose cambiano, siamo più grandi ed alcune azioni non ci sono più di quando si era bambini.

matteventu

La mia scuola (che ho descritto sotto) non è privata, è un semplicissimo ITIS.

mettek

si bello certo. Peccato che però la batterie dal tablet non fara mai una intera giornata di studio con tutto quello che fanno vedere nel video. Oltre a questo dettaglio (che sicuramente migliorerà in futuro) come già detto da molti questa è la via per renderli ancora più distratti e sopratutto renderli ancora più schiavi di questi mezzi.

Non sono d'accordo di utilizzare a quell'età questo metodo di studio.

Donato Capuano

era ora direi finalmente ragazzi ci evolviamo :)

adel90

Che ridere e che vergogna, come diavolosiamo messi? Regalare tablet a "bambini" e sperare che lo usino per studiare? Ah be che spreco... poi nei compiti di classe ci si passano le cose col bluetooth ahahhahaha piu si va avanti e peggio sarà...

Gilas Gilas

io studio all'università e devo decidere tra note 10.1 e 8, voi quale consigliate?
il primo mi sembra più pratico per scrivere ma 149 ppi mi sembrano pochi per leggere prevalentemente articoli,libri slides...voi che dite?
Il note 8 ha l'alloggiamento sim o microsim?

riconat

A me fa ridere che sei nato!!!

Lorenzo Stefani

Ma le scuole citate sono private? No, perché se così fosse si spiegherebbe tutto.
Io sono ad un Liceo Scientifico a Firenze e di queste iniziative non ce ne è traccia
Comunque a me sembra di ricordare che più di un anno fa dissero che avrebbero dato un netbook ad ogni studente e, come c'era d'aspettarsi, non c'è mai stato nulla.

matteventu

Nella mia scuola questa cosa c'è già da tempo, tutte le classi hanno la LIM ed ogni professore ha il suo netbook personale con registro online (quello cartaceo non c'è più), ed ogni studente ha il suo badge con ID personale da far passare ogni mattina ai totem all'ingresso per l'inserimento automatico nel registro della presenza.
E poi ci sono queste tre classi in cui, oltre a ciò descritto sopra che è esteso a tutta la scuola, ogni alunno e professore ha un Galaxy Tab 2 10.1 con su libri e "quaderni".

Nessuna novità quindi, se non che nell'articolo si parla del Note 10.1 (decisamente più comodo con la S-Pen per prendere gli appunti, ed anche più fluido e veloce dello scabroso Galaxy Tab 2 10.1).

Per chi lo chiedeva: no, i tablet hanno il Play Store e la connessione Wi-Fi della scuola, quindi divertimento a Go-Go. E sono "nuovi" e dati in comodato d'uso gratuito agli alunni, che se li portano a casa ed in vacanza d'estate.

kellerkristian

Forse tra 150 anni nella mia classe useranno i tablet!

Domenico

anch io ho 14 anni e ti posso garantire che con o senza tablet siamo cmq disattenti , a questo ci pensano i professori noiosi e gli smartphone

Domenico

l unica cosa che fa ridere è la tua ignoranza , che ti porta a pensare queste cose

Stefano Giannini

Ma che cosa c'entra , perchè se fosse stato a Milano non avrebbe fatto ridere. Ma per favore ... (Nato e residente a torino)

Davide Tuzzolino

ma vuoi immaginate questi qua che escono pazzi perché gli si blocca il tablet e gli lagga ? cmq questi tablet penso che non avranno il play store no? altrimenti questi bambini si scaricano la qualsiasi xD anche se forse con un semplice apk sarà possibile installarlo

moodymors

'A Palermo'

Fa già ridere solo così

GiorgioGR

Vero...
E poi, sai che delirio durante i compiti in classe? Copiatura a volontà per tutti... Sfido anche il professore più impavido a governare una situazione simile! xD

Alexander Jackson

Ho 14 anni e vi assicuro che quello che avete visto nel video...non accadrà mai..cioè, si possono darci i tablet, ma gli alunni di sicuro non sarebbero cosi attenti..si sa che ci sarebbe il caos più totale,

GiorgioGR

Era ora che si iniziasse a proporre qualcosa del genere anche nelle scuole italiane, ma il mio dubbio è: i professori saranno in grado di adattarsi e sfruttare le nuove apparecchiature per l'insegnamento? Non vorrei generalizzare, ma mediamente un professore della scuola media/liceo sa a malapena utilizzare un pc (QUEL suo pc, sia chiaro), figuriamoci se si parla di lavagne interattive, tablet e connettività varie... :S
Con questo non voglio dire che l'idea sia brutta, anzi, vorrei che si diffondesse presto ovunque... Ma la mia preoccupazione sono le persone che dovrebbero sfruttare questo sistema, ovvero professori (incapaci di sfruttare le tecnologie) e gli alunni (che potrebbero cogliere l'occasione per passare le ore di lezione con "caxxeggio-non-stop")...

Beats_8

Ok grazie ;)

iNicc0lo

capita ogni tanto (diciamo 3 su 10?) è un fix che bisogna fare nel nuovo layout relativo al caricamento delle immagini :) a breve sparirà :)

Guest

capita pura a me, sia con chrome che con explorer

Edoardo Carini

poveri bimbi! diventeranno pazzi!!! la dock sul note 10.1 è qualcosa di osceno >.<

Beats_8

OT: ma perchè in alto a destra sia su desktop che smartphone mi compare la scritta "Fatal error: Theme CSS could not load" ???

Lollo

asjhdhdaaaafdaaaaaaaa

io me ne sonoappena andato da palermo!?!?! e questi migliorano le scuole ?? ma è uno scherzo??

Guest

Mah.

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